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Casier-_Marc_De_Tollenaere
Casier
Casier fu abitata fin dai tempi dell'Età del Bronzo, fatto testimoniato dal ritrovamento di reperti archeologici nel Sile.
Divenne fin dal primo millennio avanti Cristo, un importante centro di scambio commerciale tra l'entroterra e la laguna di Venezia, in special modo di materiale bronzeo e ferreo, con esemplari ora conservati al Museo Civico di Treviso.
Dopo l'edificazione nel 710 del monastero benedettino dei SS. Pietro, Paolo e Teonisto, alle dipendenze dell'Abbazia di San Zeno di Verona, nel 1000 sorse un'altro importante monumento la dimora-castello dei Da Casier utile anche per il controllo del commercio sul fiume.
All'inizio del '900 funzionavano ancora le "ruote" dei molini lungo il canale della Rogia (Roja), risalenti all'VIII secolo. 
Sotto la Repubblica Serenissima, i patrizi veneziani come i Barbaro e i Franceschi Rombo elessero questa terra come luogo di vilelggiatura, erigendo alcune importanti ville che conservano tuttora gioielli d'arte dell'epoca, sia di pittura che di scultura.
Una particolarità: l'autentico radicchio rosso di Treviso, detto "spadone", viene coltivato qui, a Dosson con le ben note tecniche di imbiancamento, fin dalla metà dell'Ottocento e ogni anno, tra fine gennaio e inizio febbraio, il suo gusto viene celebrato con la Festa del radicchio rosso di Dosson. Casier è inserita nella via dei sapori dedicata al radicchio, la Strada del Radicchio.

Foto: Marc De Tollenaere

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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