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Quinto_-_Marc_De_Tollenaere
Quinto di Treviso
Probabilmente la zona del comune di Quinto è stata abitata fin dall'età del bronzo, dato confermato dal ritrovamento di numerosi reperti, oggi per la maggior parte custoditi nel Museo Civico di Treviso. In parte grazie alla vicinanza al municipium trevigiano, Quindi conobbe un momento florido durante l'epoca romana.
Le antiche origini del comune si deducono dallo stesso toponimo: Quinto sta per una mansio, ossia una stazione di cambio che era situata a cinque miglia dalla città, probabilmente toccata da un'importante arteria stradale, forse la Sarmazia. Curioso che nel comune di Morgano, poco lontano da Quinto, ci sia una località chiamata Settimo. L'aggiunta dell'appellativo "di Treviso" fu fatta con lo scopo di distinguere Quinto da altri comuni omonimi. Nel momento in cui il centro vitale del paese si trasferì a sud, lungo le sponde del Sile, la pieve rimase isolata e perse la sua importanza.
Per secoli, l'economia di Quinto si basò proprio sul Sile, sfruttando soprattutto l'attività dei mulini. L'economia agricola fu potenziata ancora di più grazie alla Serenissima e molti proprietari terrieri si stabilirono a Quinto, construendovi le loro ville. Tra queste, degna di nota per il suo patrimonio artistico è Villa Ciardi, importante non solo per il pregio architettonico, ma anche per esser stata dimora della famiglia venezia dei pittori che diede il nome alla villa stessa, in particolar modo il famoso Giuseppe (Beppe) Ciardi.
La frazione di Santa Cristina, area privilegiata dal punto di vista naturalistico e protetta dal Parco Naturale Regionale del fiume Sile, ospita l'importante Oasi Naturalistica del Mulino Cervara. Il mulino risalente al 1325, le acque navigabili con le tradizionali pantane e la piccola comunità di rapaci che la abitano sembrano degli ottimi motivi per visitarla, magari in bicicletta, grazie al percorso Girasile.
Per coniugare arte e natura, a Santa Cristina è custodita nella chiesa parrocchiale, antica sede della pieve di Quinto, la pala cinquecentesca di Lorenzo Lotto, raffigurante una Madonna tra dei santi.
Foto: Marc De Tollenaere

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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