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Revine Lago
Probabilmente i primi insediamenti umani di Revine Lago risalgono nel periodo compreso tra il neolitico e l'età del bronzo, ossia tra la fine del IV e gli inizi del II millennio a.C. Ne è prova il ritrovamento, in una torbiera di Colmaggiore, di alcune selci, e il recupero di numerosi materiali litici e fitti documentano l'esistenza di un villaggio palafitticolo.
Il centro di Revine è collocato alle pendici meridionali delle Prealpi Venete. Vale la pena citare alcuni edifici importanti del comune: il campanile della chiesa parrocchiale, datato tra il 1612 e il 1613; il Santuario di San Francesco da Paola del Settecento; per ultimo, ma non meno importante, il castello di monte Frascone del XIII secolo, circondato da mure ancora più antiche.
A partire dal 1933, tra le tipiche vie ripide in ciottoli, si celebrano le sacre rappresentazione della Passione di Cristo e il presepe vivente. Dodici peculiari capitelli segnano le tappe della processione della via crucis, che termina presso la chiesa di San Francesco da Paola.
Nel borgo di Lago ogni anno, tra le case in pietra che compongono il centro, prendono vita gli usi e i costumi della tradizione artigiana e contadina attraverso la mostra "Vecie arti e mestieri". Il tutto ha il fine di ravvivare le tradizioni locali, promuovere i prodotti tipici e dar valore alle ricchezze artistiche, storiche e naturalistiche di una zona caratterizzata da una certa omogeneità per le tradizioni, il paesaggio e la cultura.
Per chi invece è più orientato alla contemporaneità, è imperdibile il Lago Film Festival, che a luglio anima il pittoresco borgo di Lago con proiezioni di cortometraggi edocumentari interazionali, performance artistiche e musicali.
L'ambiente lacustre di Revine è interessantissimo dal punto di vista naturalistico, e i due laghi glaciali sono il contesto attorno al quale è stato fondato il progetto del Parco Archeologico Didattico del Livelet, nel quale è stato ricostruito il villaggio palafitticolo basandosi sugli studi dei primi insediamenti umani in ambiente umido e perilacustre.
Presso la scuola elementare di Santa Maria è possibile invece visitare il "Museo della Salamandra".
Foto: La Marca del 2000 - Galifi

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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