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San Biagio di Callalta
Il nome di San Biagio di Callalta ha origine da un lato dal santo patrono, vescovo e martire, e dall'altro dalla strada militare Callis Alta, ossia l'attuale Postumia SS53. Questa venne costruita in epoca tardo romana, successivamente alla cancellazione del tracciato della via antica che collegava i due municipi di Opitergium e Tarvisium.
Sotto il dominio della Repubblica di Venezia, San Biagio trascorse un periodo di pace e il suo territorio fu arricchito da ville maestose, che vennero erette dai patrizie e dai nobili della Serenissima. Alcune di queste si sono conservate fino a oggi, come Villa Navagero-Erizzo a Rovarè, risalente al '600, Villa De Rossi a Cavrie, Villa Mariani e Villa Marzotto-Caotorta a Spercenigo. Villa da Lezze a Rovarè era tra le più splendide, ma è scomparsa nel tempo.
Durante la Grande Guerra, la Battaglia del Solstizio segnò tragicamente San Biagio, lasciando ricordi indelebili sia sulla popolazione, sia sul territorio. Venne costruito un Sacrario Militare a Falgarè della Battaglia per commemorare i caduti.

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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