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Sernaglia della Battaglia
La storia di Sernaglia della Battaglia è strettamente legata alla Prima Guerra Mondiale.
Dopo la rotta di Caporetto avvenuta nell'ottobre del 1917, la piana del comune si è trovata in prima linea. Gli abitanti fuggirono nei paesi oltre le colline, nel vittoriese sino al Friuli, mentre il paese veniva distrutto dalle artiglierie italiane del Montello, compreso il campanile, risalente al 1620 e disegnato dal Sansovino, la cui cella campanaria si trasformò in osservatorio austriaco.
Sernaglia della Battaglia è nota per essere punto di partenza di grandi flussi di emigrazione: a fine '800 venne interessata dall'ondata di emigranti verso le due Americhe, mentre nel '900 il fenomeno divenne stagionale e le destinazioni si concentrarono nell'Oltralpe e tra le due Savoie.
Data la consistenza del numero di emigranti, nel 1967 venne fondata la "Comunità Emigranti", la prima in Italia, con l'obiettivo di assistere e mettere in comunicazine tra di loro i lavoratori emigrati, aiutando pure le famiglie rimaste a casa, attraverso un fondo di solidarietà. Il successo fu grande, l'iniziativa si estese in altri comuni, e per l'occasione, lo stesso anno su costruita a Sernaglia un monumento all'emigrante, che custodisce un'urna contenente la terra inviata dagli emigranti di 16 nazioni e dei cinque continenti.
Il fenomeno migratorio, chiamato dagli abitanti "l'industria della valigia", iniziò a calare negli anni Settanta, scomparendo nel decennio successivo, momento in cui nel comune iniziarono a diffondersi la piccola industria e l'artigianato.
Foto: Comune di Sernaglia della Battaglia

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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