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Silea
Conosciuta come Melma fino al 1935, come un corso d'acqua che vi scorreva, Silea anticamente era divisa in quattro frazioni: Silea, Cendon, Lanzago e Sant'Elena.
Dal nome di un fiume a un altro: il nome attuale del comune deriva dal Sile, che lo attraversa e ne legittima l'adesione al Parco Regionale del fiume Sile, assieme ad altri dieci comuni. Il percorso cicloturistico costruito lungo le sponde del fiume è un'attrativa che merita di essere provata: partendo da Treviso, si percorre l'argine sinistro del fiume (restrera) e si arriva a Casale sul Sile. Grazie ad un ampio progetto futuro, ci sarà la possibilitò di procedere sino alla Conca di Portegrandi, nella laguna, nelle vicinanze dell'area archeologica di Altino. (Strada archeologia)
Dal 1994 a Silea venne installato il Centro Cicogne, il quale, grazie all'attività di volontario della LIPU di Treviso, ha l'obiettivo di favorire il reinserimento della cicogna bianca nell'area.
In passato il fiume veniva navigato tramite barconi, chiamati burci, atti al trasporto delle merci. I burci galleggiano ancora sulle acque del Sile, adagiati in un canneto, in disuso da anni: la suggestiva visuale che ne deriva è chiamata "cimitero dei burci".
Il comune di Silea vanta numerose ville, favorito dalla vicinanza a Treviso e al fiume Sile, via commerciale importante con Venezia. Tra ville venete, vigne e borghi medievali, corre anche l'itinerario della Strada dei Vini del Piave, passando anche per Silea.
Foto: Di Nisio Francesco

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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