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Spresiano
La storia di Spresiano è stata influenzata dalla sua posizione geografia e dalla geologia del territorio. Il nome della città ricorda, in latino, "Sperciglanus", che indica l'origine e la dipendenza dal Piave: la città è sorta sulle sponde del fiume, il quale ha facilitato l'insediamento umano e il suo sviluppo nell'area.
A partire dal periodo dei comuni, per limitare l'irruenza delle acque del Piave, vennero costruite delle arginature robuste, in modo tale da migliorare le condizioni di vita e soprattutto l'attività economica.


Sotto il dominio di Napoleone, venne apportata una modifica alla viabilità originaria del fiume attraverso la costruzione della Pontebbana, oggi conosciuta come SS13, che collegò Venezia a Vienna. Questa Strada Maestra d'Italia da un lato tolse importanza, e portò al decadimento, all'antico guado di Lovadina sul Piave, ma dall'altro avvantaggiò Visnadello e Spresiano.


Alla fine dell'Ottocento, grazie all'aumento della popolazione e allo sviluppo socio-economico, Spresiano raggiunse il primato nel settore del legno: l'azienda Lazzaris, una delle fabbriche più importanti in questo ambito, contava oltre 1000 operai e trasformò il comune in un centro all'avanguardia, ricco di industrie, infrastruttre e servizi.
La Prima Guerra Mondiale lasciò un segno nel comune. A partire dalla ritirata di Caporetto, le truppe occuparono Spresiano e qui vennero installati gli ospedali da campo; la popolazione fu costretta ad emigrare, e pure lo stabilimento Lazzaris venne smontato e traslato.

A seguito di una ripresa difficile e lenta, durante gli anni '60, iniziarono ad affermarsi piccole aziende accanto alle aziende storiche del settore del legno e tessile.

Info: Comune di Spresiano 




INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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