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Vedelago
Fin dall'epoca preistorica, l'insediamento umano nel territorio di Vedelago è stato favorito dall'abbondanza di acque sorgive.
Successivamente, in epoca romana, la costruzione della via Postumia e della via Cornara ha interessato il comune; la presenza di insediamenti romani è stata confermati dal ritrovamento di anfore vinarie, di fibule e falcetti.
Durante il medioevo e fino alla dominazione veneziana (1339) il Comune di Treviso governò il territorio, il quale fu anche oggetto di contesa con Ezzelino III da Romano. Egli rappresentava gli Scaligeri, signori di Verona, i Carraresi, signori di Padova, l'Imperatore Federico Secondo (1227-59) e i Da Camino Signori di Treviso ed edificò e fortificò Castelfranco (1185-99) in funzione anti-padovana e anti-scaligera.
Tra il 1509 e il 1515 giunse la Lega di Cambrai a turbare tranquillità della popolazione: nel 1509, giunse l'imperatore Massimiliano alla guida di un esercito ed occupò Castelfranco, il quale divenne quartirer generale delle truppe tedesche.
Inoltre il periodo compreso tra il 1404 e la caduta della Serenissima fu caratterizzato dalla diffusione delle ville nel territorio.
Vanno ricordati tra i maggiori proprietari terrieri: i Balbi, gli Avogadro, i Zuccareda e i Dal Corno a Vedelago capoluogo, i Barbarigo e gli Emo a Fanzolo, i Priuli, i Morosini e i Piasini ad Albaredo.
Gli Emo a Fanzolo affidarono al Palladio la costruzione della loro villa, tuttoraeccellenza artistica del nostro territorio e fiore all'occhiello di Vedelago. La villa fu ultimata nel 1560, e affescata all'interno da Gian Battista Zelotti e dal suo maestro Paolo Veronese, con temi religiosi, simbolici e mitologici.
Nella frazione di Cavasagra si trova la Villa cinquecentesca Ca' Corner della Regina, che fu dimora di Caterina Corner, regina di Cipro. Grazie a Villa Emo e a Villa Corner,  Vedelago è inserita nella Strada dell'Architettura.
Da una polla a Casacorba di Vedelago nasce il fiume Sile. Nei pressi della sorgente soo ancora visibili i campi chiusi, terreni coltivati a prato divisi dai monaci benedettini da un reticolato di fossi, in modo che la costante presenza dell'acqua e l'ombra garantita dagli alberi generassero il clima ideale per gli sfalci. Questi luoghi sono inseriti nell'itinerario cicloturistico Girasile.
Foto: Adriano & Federico Cavasagra

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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