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Vidor
Vidor è noto per la produzione vinicola, e nel 2007 è stata nominata Città del Vino e zona di coltivazione del Prosecco DOCG.
Il territorio fa parte del Quartier del Piave, ovvero una delle otto antiche suddivisioni in cui la Serenissima aveva ripartito il territorio trevigiano. Oltre a Vidor, ne fanno parte Pieve di Soligo, Refrontolo, Farra di Soligo, Sernaglia della Battaglia e Moriago della Battaglia.
Da ricordare tra le manifestazioni più importanti è il Palio di Vidor, che si celebra la seconda settimana di settembre, dove le squadre dei cinque borghi Vidor, Alnè di Sotto, Alnè di Sopra, Colbertaldo, Vidor centro e Bosco si sfidano. Le competizioni traggono ispirazione dall'assalto che Vidor subì nel X secolo dagli Ungari.
Come testimonia il passaggio della via Claudia Augusta Altinate, la zona di Vidor era abitata già in epoca romana.
Nel medioevo, grazie a una certa importanza strategica di Vidor in qualità di nodo stradale e porto fluviale sul Piave, sfruttato sino al 1871, vennero costruiti un castello, ora non più esistente, e l'abbazia di Santa Bona, che contribuì alla bonifica della zona.
La Prima Guerra Mondiale colpì duramente Vidor: la città si trovava in corrispondenza del fronte del Piave e sino alla fine del conflitto fu occupata dagli Imperi Centrali. Altra conseguenza degli aspri combattimenti fu l'irreversibile danno al patrimonio artistico del paese, come l'abbazia benedettina, costruita da Giovanni Gravone da Vidor con l'obbiettivo di custodirvi le reliquie di Santa Bona, da lui trasportate dalla Terra Santa durante la prima crociata, e la chiesa, che conserva due pale di Francesco Zugno.
Per approfondire gli aspetti storici, naturalistici ed enogastronomici di Vidor è consigliabile seguire i cartelli del percorso "Tra sacro e pro...secco".
Foto: Comune di Vidor

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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