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Oderzo. Città archeologica
Passeggiare per Oderzo permette di inoltrarsi tra suggestioni di varie epoche, tra arte e architettura medievali e rinascimentali, archeologia romana, memorie paleovenete.
L'illustre municipio Opitergium già nel I secolo a.C. si ampliò oltre il fiume Livenza grazie all'assegnazione di lotti di terreno ai veterani di Cesare, e in età augustea vantava la presenza di foro, basilica e circo. Tuttavia, l'essere una posizione strategica non le portò solo gloria, ma la rese un facile bersaglio. Venne rasa al suolo più volte, nel 667 dal longobardo Grimoaldo e nel 452 dalla furia di Attila.
Le mura di cinta furono costruite nel XIII secolo, e ampliate in quello successivo a causa dell'espansione che l'annessione alla Repubblica Veneta (1338) portò con sé.
Oggi, il cuore della città pulsa nella piazza principale, l'antica piazza del Mercato. Bagnata dal fiume Monticano, vi si accede passando sotto al Torresin, la torre dell'orologio che coincide con la porta meridionale dell'antica cinta muraria. La torre fa compagnia al Duomo tardogotico, più volte restaurato, dove si possono ammirare le tele di Pomponio Amalteo e di Palma il Giovane. Alla piazza fanno da panorama i monti in lontananza, e la peculiare meridiana al centro.
Amalgamati nel tessuto urbano, si possono ammirare i resti dell'epoca romana. L'antico foro, la basilica e alcuni edifici privati sorgevano nella zona dell'attuale via Mazzini, e numerosi reperti, come steli e are sepolcrali. Resti di mosaici (il più celebre raffigurante una scena di caccia, all'interno di una tenuta di campagna del III-IV secolo) sono stati trovati nei dintorni. Aree archeologiche a cielo aperto si trovano anche in un ristorante situato presso il Torresin, in via dei Mosaici, e tra Piazza Grande e Piazza Castello, e sono tutte visitabili anche con guide su prenotazione.
I tesori opitergini sono custoditi dalMuseo Civico Archeologico, dedicato a Eno Bellis e nell'adiacente Pinacoteca intitolata ad Alberto Martini.
La cittadina è resa viva da due manifestazioni ormai classiche: la rievocazione storica dei fasti di Opitergium ai primi di giugno, e l'Opera in Piazza, sporadicamente attiva per tutto l'anno.
Il culto delle arti si può conciliare con la cultura enogastronomica, e Oderzo è il punto di partenza della Strada dei Vini del Piave.
Se cercate qualche suggerimento su dove fermarsi per un buon piatto o un calice scaricate la lista dei ristoranti e dei punti di ristoro. 
E' scaricabile anche la brochure di Oderzo, per avere tutte le info a portata di mano!  Tutte le informazioni relative ai musei della zona si trovano nel sito della Rete dei Musei Trevigiani.  Per organizzare al meglio la tua vacanza o il tuo week end a Oderzo contatta l'Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica - IAT Oderzo.
Scarica la mappa di Oderzoin pdf.  
Foto: APT

INQUADRAMENTO GEOGRAFICO

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